Testi Domenico Modugno
Grosso successo ha un paroliere come Mogol supportato dal cantante- musicista Lucio Battisti che ha una funzione di rottura negli anni '70 paragonabile (maggiore) a quella avuta alla fine degli anni '50 da Domenico Modugno nel campo della canzone melodica poi proseguita con i primi esemplari delle musicalità beat. Fondazione Verona per l'Arena per questo evento dedicato al grande Domenico Modugno nel cuore della città.
Gianni Magni, Domenico Modugno, Walter Chiari, Walter Valdi, Claudio Villa, Tino Scotti, Piero Mazzarella.
Dal punto di vista dei testi però non ci sono grosse 'rivoluzioni', tanto più che il rock viene addomesticato ben presto dall'industria e i suoi prodotti perdono la carica eversiva per acquistare una patina piuttosto manierata (il 'ribellismo').
Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, i milanesi Giorgio Gaber e Enzo Jannacci - non occupano la ribalta come i fanno i cantanti più in voga (Gianni Morandi, Rita Pavone, Adriano Celentano e il suo Clan), e le loro canzoni vengono ascoltate da un pubblico che comincia a distinguere tra testi impegnati e meno impegnati, preferendo ovviamente i primi.Sessanta (raccolti sotto l'Istituto Ernesto De Martino) ha permesso il recupero di testi e musiche non solo della tradizione, ma provenienti da quella parte della società sconfitta politicamente dai ceti dominanti.
Il processo di svecchiamento della canzone comincia nel 1958, con il trionfo - sempre a Sanremo - di Nel blu dipinto di blu, cantata da Domenico Modugno e Johnny Dorelli.
A seguire, in Con le pinne il fucile e gli occhiali agita il burattino meccanico di Edoardo Vianello, che pronuncia occchiali con tre c, mentre in Sole Malato scandisce malignamente le inquietudini di Mimmo Modugno.
Balcani, i testi e le musiche originali scritti da Cesare Dell'Anna, si incrociano con le sonorità jazz e bandistiche tipiche della tradizione musicale del Sud Italia. Domenico Modugno dal titolo “Voleva fare l’artista” e collabora con Giancarlo e Fulvio Cauteruccio della compagnia teatrale Krypton per la quale cura le musiche dell’opera “Roccu u Stortu” e con Giuseppe Gagliardi nel cinema con il quale realizza “Doichlanda” documentario sugli italiani in Germania. Basti pensare all'enorme successo dei brani di Paoli (Sapore di sale, Il cielo in una stanza, Sassi, Senza fine) o di Lauzi (Ritornerai, Il poeta), i cui testi sono indiscutibilmente poetici; e basti pensare che anche macchine da sicuro successo commerciale quali Adriano Celentano si sono cimentati in canzoni di denuncia o quantomeno utopiche.Modugno inizia a circolare nell'ambiente, gli richiedono delle canzoni.
Modugno esegue una canzone in ogni puntata, proponendo brani (La cicoria o La barchetta dell'amore) che inciderà in seguito. Blu" trionfa a Sanremo, Modugno diventa il simbolo della voglia di rinascita e di riscatto di un'Italia che vuole "volare".Impegnato in numerosi gruppi musicali ed attivo anche sul piano discografico, cura gli arrangiamenti del progetto Modugno in tangoDomenico SimoneDiplomato in chitarra presso il Conservatorio di Bari e presso l’università Mozarteum di Salisburgo dove è attualmente Consulente Artistico.
Il suo accento italiano è lodevole (i testi si capiscono bene), seppur ancora imperlato di qualche residuo anglofono. Gaetano Curreri e Saverio Grandi, Gigi D’Alessio, Alessandro Mancuso, Massimo Greco, Raffaello Di Pietro, Marco Fasano, la stessa Tatangelo in veste di autrice di due testi. I cantautori non sono cantastorie girovaghi, ma autori di musica pop i cui testi si discostano dalla media della canzonetta d'amore per la qualità dei testi e gli argomenti affrontati. Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare, provincia di Bari.Cane è una celebrazione delle canzoni italiane dell’età dell’oro degli anni 50 e 60, e Patton si confronta, più o meno direttamente, con ugole come quella di Domenico Modugno, di Edoardo Vianello, di Mal, di Adriano Celentano, di Gino Paoli, di Luigi Tenco.
Gregori tradisce nei suoi testi una spiccata vocazione letteraria e sembra disinteressarsi della politica (ciò gli costa, nel '77, un processo per direttissima da parte di facinorosi che interrompono un suo concerto a Milano per contestare violentemente il suo disimpegno); la stessa cosa fa Vecchioni.E infatti la malinconia non scompare, soprattutto dai versi delle canzoni, come sempre testimoni diretti dell'umore del popolo.
Modugno intuisce la forza dell'idea; manca ancora qualcosa.